sabato, 21 gennaio 2012
Diopendenza.
Niente di peggio della dipendenza.
Un cordone ombelicale, una sigaretta, un'ambizione e la stretta collaborazione umano-commerciale che ci ha portati alla globalizzazione.Baudelaire scrisse:
Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve
Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni,
E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte
Riversa un giorno nero più triste dell notti;
Quando la terra cambia in un'umida cella,
Entro cui la Speranza va, come un pipistrello,
Sbattendo la sua timida ala contro i muri
E picchiando la testa sul fradicio soffitto;
Quando la pioggia stende le sue immense strisce
Imitando le sbarre di una vasta prigione,
E, muto e ripugnante, un popolo di ragni
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli;
Delle campane a un tratto esplodono con furia
Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso,
Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria
Che si mettano a gemere in maniera ostinata.
E lunghi funerali, senza tamburi o musica,
Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza,
Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce,
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera..
Altro che viaggi ed altro che mobilità! Scambierei mille sogni per non vivere l'angoscia di una responsabilità inumana, per non lasciare che tele di falsi obiettivi mi intrecci il ragno del sacrificio!Oh povero cervello e misero cuore, spinti a lottarsi non dalla natura ma dalla sviata razionalità, vantata a ragione, dell'umano.Non c'è essere più pazzo in questa galassia, ne sono quasi certa.
Terra inesplorata.
Tempo tiranno e giovinezza illusoria, punizione nei ricordi del vecchio.
E si pensa al lavoro!Si passano gli attimi a pensare il futuro, che non c'è e non ci sarà mai. Il passato è cane fantasma, che cerca la coda e nel frattempo sbava.Chissà se l'uomo sogna ancora il giorno della sua liberazione, se ha deposto la scusa della resurrezione, se ha compreso che le seconde possibilità sono pasto per i porci. Fardelli di aspettative alle spalle e chilometri di versi sprecati mi pesano sulle spalle e sull'anima. Come è difficile spezzare questo filo, come è infinita la corsa all'oro. Vorrei che i miei valori e le mie monete non fossero convenzionali, vorrei che nessuno mi avesse imposto e calibrato il dazio per entrare a far parte di questo circo sociale che è il mondo. Ma d'altronde nessuno dà nulla per nulla e se sono venuta alla vita senza averlo chiesto, una risposta che non ho mai voluto potete tenerla per voi. Gli uomini sono isole , il mondo una burrasca. Rò
16:46 Scritto da: benniroo56 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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