martedì, 28 settembre 2010
La matita e la vita.
Quando cominciò a scrivere il carattere era forte,
lo scorrere della mano la guidava sicura nello stendere versi colorati,profumati e pieni d'amore,
magari senza accorgersi che si andava smorzando lungo il suo cammino.
Ma la forza delle dita la sostiene e la guida,tra le righe e i fogli di un vecchio quaderno,
passo dopo passo,verso dopo verso,
affinché lei possa SCRIVERE la parola 'fine'.
LO CICERO ANGELO

13:01 Scritto da: benniroo56 in sfoghi | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: poesia | OKNOtizie |
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Commenti
è bellissima,stupenda. Mi sono emozionata tantissimo. Lei è un grande poeta, sa come usare al meglio le parole e, soprattutto un grande papà. Gli voglio un sacco di bene. Un abbraccio forte, Enrica.
Scritto da: enrica | martedì, 28 settembre 2010
... a volte la matita si consuma a scrivere parole inutili per non voler scrivere "fine" e ci si ritrova con niente in mano. Ed è una fine peggiore! Lo so sono molto spoetato :) era tanto che non passavo da qui, vedo tanti cambiamenti di look... bello davvero.
A presto... Ciao
Scritto da: sasà | mercoledì, 29 settembre 2010
Enri mio papà ti ringrazia! :)
Caro Sasà,grazie mille,a presto. :)
Scritto da: benniroo56 | mercoledì, 29 settembre 2010
Grande Angelo!!!!!!!è bellissima!!!!!!....ecco da chi hai preso il gene della penna amore!!!
Scritto da: grazia | lunedì, 04 ottobre 2010
Scusa l'intrusione non centra con il tuo post, ma vorrei segnalare un episodio vergognoso accaduto domenica a palermo in occasione della visita del papa, fatelo conoscere il più possibile:
http://www.youtube.com/watch?v=ibWY686m0Wc&feature=player_embedded#!
Scritto da: sasà | lunedì, 04 ottobre 2010
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